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All’interno della sezione di Epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari si individuano differenti macro aree di intervento: studi osservazionali, data mining, valutazione dei risultati farmacologia e tossicologia e diagnosi e terapia . Tra di esse, (comprese altre aree della fisiologia clinica), esistono numerose interconnessioni dovute all’approccio multidisciplinare che caratterizza fortemente tutto l'operato della sezione.
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Tra gli studi nell’ambito dell’epidemiologia sociale si trovano le due indagini campionarie Ipsad® e Espad-Italia® per la stima della prevalenza d’uso di tabacco, alcol, sostanze stupefacenti e psicotrope, la prima nella popolazione tra i 15 ed i 54 anni e la seconda dedicata agli studenti delle scuole medie superiori. I risultati di queste indagini, consentono di adempiere agli obblighi informativi nazionali ed internazionali relativi ad uno dei cinque indicatori chiave del sistema di rilevazione epidemiologico europeo sulle tossicodipendenze (OEDT-Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze).
Inoltre, nell'ambito di progetti stipulati con ASL del territorio nazionale, sono elaborati ed analizzati i dati provenienti dalle strutture di servizio territoriali socio-sanitarie relativamente ad altri indicatori chiave, quali “le stime di prevalenza ed incidenza sull’uso problematico di sostanze”, “la domanda di trattamento tra gli utilizzatori di sostanze stupefacenti”, “la mortalità droga-correlata” e “le patologie infettive correlate all’uso di sostanze”.
Dal 1999 al 2003 con cadenza annuale, la Sezione ha fornito supporto tecnico alla stesura della “Relazione Annuale al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia”.
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Nel contesto del data mining, lo studio per lo sviluppo di uno strumento applicabile alla grande quantità di dati generati dai flussi informativi delle Aziende sanitarie e il disegno e progettazione di un framework di Business Intelligence (BI) per il supporto alle decisioni basato sulle Reti Sociali per consentire di gestire ed analizzare i dati utilizzando metodologie non convenzionali e nuove interfacce a grafiche pensate con gli occhi degli utenti, mettere a disposizione degli analisti l’espressività e la profondità di analisi basate su tecniche di Reti Sociali.
Particolare attenzione è riservata anche alla continua formazione del personale. Dal 2009 ogni anno si organizza il corso passepartout con l’obiettivo di sviluppare le capacità di utilizzo delle informazioni che quotidianamente nella pratica clinica vengono archiviate per identificare quale tipo di studio, di metodologia sia più adatto ad esplorare le ipotesi formulate.
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